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Public Evaluations of the News Media September 25, 2009

Posted by mentelab in media education, web comunication.
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The poll finds that television remains the dominant news source for the public, with 71% saying they get most of their national and international news from television. More than four-in-ten (42%) say they get most of their news on these subjects from the internet, compared with 33% who cite newspapers.

PEW Research

poll

Main Sources of National, Local News

pool2

La Tecnologia al Potere August 2, 2007

Posted by mentelab in media education.
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la-tecnologia-al-potere.jpg

Pubblicato il libro “La tecnologia al Potere, come si cresce innovando efficacemente”

da Guerini ed Associati frutto del V Salone d’Impresa,

a cura di Ferdinando Azzariti

con mio contributo dalo titolo “Social Networking, dalle reti sociali al Digital Network

molti altri contributi interessanti sul tema.

Intervista a Nicholas Negroponte February 16, 2007

Posted by mentelab in ict, media education.
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Conferenza stampa del guru Nicholas Negroponte nella sede Geox con il Presidente Mario Moretti Polegato.

Una piccola rivoluzione culturale ed educativa sta creando il progetto OLPC (One Laptop for Child), un laptop supertecnologico a basso costo e basso consumo energetico che verrà donato a milioni di bambini nel mondo nei paesi meno sviluppati. Eliminare il digital divide informatico e culturale, con un piccolo oggetto che porta conoscenza e la diffonde, un progetto di intelligenza distribuita . Portare “la pace” attraverso la Conoscenza è una tra le scomesse di Nicholas ed Elaine (la moglie) impegnati in tale associazione no profit.

Con l’amico Carlo Felice DallaPasqua, noto blogger e giornalista ( nella foto a destra), abbiamo sottoposto il guru a diverse domande :

rsz_pauletto_dallapasqua3.jpg

“Che utilità può avre un piccolo computer a basse prestazioni ?”

Non è un piccolo computer ma un originale e potente strumento tecnologico con un eccellente sintetizzatiore vocale, con una videocam, con quattro porte usb,con un processore 500 Mhz e 128 di DRam,con 500 Mb di memoria flsh, con una porta per poter installare sofware di vario tipo, con preinstallato software open source Linux, con connettività wifi e possibilità di realizzare delle piccole pan ( reti locali ad hoc) e reti mesh tra laptop, con display ad alta resa in doppia modalità colori/bianco-nero, con bassi consumi energetici, con alta resistenza agli urti e alle condizioni climatiche estreme ed impermeabile all’acqua, con possibilità di risolvere il sovrariscaldamento termico utilizzando la membrana e la tecnologia brevettata da Geox (la risposta in sintesi.)

E la distribuzione e lo smaltimento una volta guasto ?

10 miloni di laptop sono pronti per essere distribuiti dall’Africa, all’Asia al SudAmerica, guasti limitati vista la resistenza, è comunque progettato per essere facilmente riparibile anche da parte dei bambini.

Si ma quali conoscenze,competenze logico linguistiche richiede ?

Quasi nessuna, qualunque bambino è in grado di usarlo senza competenze metematiche o linguistiche particolari, nè è richiesta la conoscenza dell’inglese, ogni tastiera sarà con caratteri alfanumerici della lingua natia.Il sistema è frutto di lunghi anni di studi con la consulenza anche si Seymour Papert.

laptop_negroponte.jpg

Bill Gates ha attaccato il suo progetto ?

Attaccato no, diciamo che non è felice.

Interessante la domanda di Mario Moretti Polegato, presidente Geox ?
Il computer è stato pensato anche per i ragazzi più grandi che una volta cresciuti culturalmente avranno esigenze di prestazioni superiori paragonabili ai nostri portatili ?

Il laptop è stato pensato e progettato per una fascia d’età che va dai 6 ai 10, 12 anni , i bambini e non per i ragazzi più grandi.

Sarà come un vaccino – conclude Negroponte – per rimediare ad uno dei mali peggiori, l’arretratezza del mondo povero.
Una piccola rivoluzione culturale e formativa si svilupperà nei prossimi anni, che partirà dai bambini potremo chiamarla Child-Teacher ( C-T) bambini che saranno loro stessi insegnanti dei propri genitori (digital immigrants) e bambini che apprendono collaborando tra loro ( cooperative learning) e condividendo le proprie conoscenze, un progetto di intelligenza distribuita, quello in fondo che sta accadendo con il Web 2.0, il web che parte da basso dalla condivisione e dalla cooperazione degli internauti.

Daniele Pauletto Mentelab